martedì 12 ottobre 2010

WELCOM

 
 
 
Prendo parte del post che ho pubblicato su Bouquetdifantasia per scrivere la mia impressione a questo film.
 
Ieri ho visto un film particolarmente toccante. Grazie alla riprogrammazione estiva in questi ultimi mesi mi son fatta delle ottime scorpacciate di film particolarmente apprezzabili. Quello di ieri sera ha toccato le corde dell'umanità, e non posso non dire due parole in merito.
Titolo: Welcom. Il regista é Philippe Lioret.
Narra la storia di un diciassettenne iracheno che abbandona la sua terra per recarsi in Inghilterra dove è emigrata la sua giovane amata. In questo film vengono raccontate due forti verità dell'uomo; la prima riguarda la determinazione, il coraggio, il credete in quello che si fa e negli obbiettivi che ci si prefigge. La seconta riguarda l'immigrazione e tutto ciò che comporta: la sofferenza, il dolore, le difficoltà, la diversità, l'amore, lo sfruttamento...
Bilal, il giovane protagonista, dopo aver percorso a piedi il tragitto dalla sua nazione fino alla Francia del nord ed aver affrontato tremendi disagi, cerca di attraversare la Manica. Prima fallisce il suo tentativo di prendere un traghetto, poi si fa cogliere dai controlli della dogana quando clandestinamente sale su un cammion diretto per l'Inghilterra. Vi è un unico modo per raggiungere il suo obbiettivo, nuotare.
Non sto ora a raccontare tutto il film ed a sottolineare tutti i tragici particolari di questa vicenda, quello che mi interessa sono le considerazioni che ne escono. Ieri, durante la visione del film, e sempre più spesso nella vita di ogni giorno, mi sono fatta questa domanda "chi ha deciso che IO devo vivere nell'agio e nella serenità e LUI/LEI deve vivere nella sofferenza, nel dolore e nella paura della vita?". Chiedo a tutti voi di porvi queste domande: Chi siamo noi  per obbligare l'altro essere umano a condizioni di vita inferiori rispetto alle nostre? Con che diritto e secondo quali determinanti motivazioni dettiamo legge e vincoliamo le vite altrui? Perché io che sono nata in Italia a Bergamo dovrei avere più diritti umani e considerazione di altra gente? La mia carne e la mia mente io non li trovo poi tanto diversi dagli altri, quello che cambia è solo una serie di dettagli identificativi...
 
 
E' un film che fa pensare.
 
 
 
REGIA: Philippe Lioret
SCENEGGIATURA: Philippe Lioret, Emmanuel Courcol, Olivier Adam
ATTORI: Vincent Lindon, Firat Ayverdi, Audrey Dana, Derya Ayverdi, Thierry Godard, Selim Akgül, Firat Celik, Murat Subasi, Olivier Rabourdin, Yannick Renier, Mouafaq Rushdie, Behi Djanati Ataï
PAESE: Francia 2009
GENERE: Drammatico
DURATA: 115 Min
 

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