venerdì 1 ottobre 2010

David LaChapelle








Lachapelle va sempre al sodo con le sue fotografie, si sviluppa e crea un’identità unica. La linea proposta dal fotografo risulta a volte bizzarra, esagerata, i colori vivacemente accesi propongono immagini costruite su misura che esprimono un eccesso d'erotismo che va dall’essere onirico e all’essere reale. Niente fotoritocchi, ogni scatto è vero, tangibile. Dopo una lunga ed attenta preparazione scenica, prove e riprove di recitazione corporale, i personaggi vengono immortalati in un atteggiamento deciso nei suoi minimi particolari. Nulla viene dal caso. Le scenografie non lasciano nulla da invidiare a quelle dei grandi film e i personaggi divengono veri attori che recitano una parte.
La sua opera ci offre una sua riflessione sulla morte, sui disastri, tecnologici o naturali che siano, la negatività del consumismo e la facilità d’accumulazione d'oggetti inutili, l’ossessione per il corpo perfetto ricercato dalle vittime del fitness.Gente comune che si improvvisa attore, ma anche artisti, celebrità di varia natura che si concedono agli scatti insoliti di Lachapelle. Troviamo spesso Amanda Lepore, transessuale ispiratrice di molti scatti, è più volte presente anche Pamela Anderson, vi sono poi Elton John, Uma Thurman, Madonna, Leonardo Di Caprio, Elisabeth Taylor, David Beckham,…

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